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Il 5X1000

Il 5×1000 è una voce fondamentale della raccolta fondi della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Una risorsa vitale che consente di sostenere l’impegno quotidiano dei ricercatori, tecnici e medici che lavorano all’Istituto di Candiolo IRCCS.

Grazie al 5×1000, dal 2006 ad oggi la Fondazione ha potuto destinare fondi e risorse a importanti progetti di ricerca pluriennali e multidisciplinari, mirati a supportare le esigenze cliniche dei pazienti affetti da diverse patologie tumorali; ogni giorno oltre 300 ricercatori italiani e internazionali si impegnano contro il cancro nei 39
laboratori e unità di ricerca dell’Istituto di Candiolo-IRCCS, grazie a macchinari ed attrezzature ad elevata tecnologia.

Il 5×1000 è la testimonianza della fiducia che decine di migliaia di persone ripongono nell’attività della Fondazione che, secondo gli ultimi dati disponibili rilasciati dall’Agenzia delle Entrate relativi alla dichiarazione dei redditi del 2018, si è concretizzata in oltre 250mila scelte. Un segnale importante e decisivo, per condurre la nostra battaglia contro il cancro.

Anche grazie a questa risorsa l’Istituto di Candiolo è divenuto un Centro di riferimento internazionale, nato e cresciuto esclusivamente grazie al sostegno di donatori privati, unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Piemonte, inserito nella Rete Oncologica del Piemonte-Valle d’ Aosta.

CHE COS’E’ IL 5X1000
Il 5×1000 è quella quota dell’Irpef che al momento di presentare la denuncia dei redditi i contribuenti possono decidere di destinare, senza alcun onere, a enti di ricerca sanitaria, scientifica, onlus o associazioni che svolgono altre attività socialmente utili (di promozione sociale, associazioni sportive, ecc.).

COME LA FONDAZIONE UTILIZZA IL 5X1000
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha finanziato negli anni importanti progetti di ricerca che hanno consentito alla diagnosi e cura dei tumori di fare importantissimi progressi, migliorando così la qualità e l’aspettativa di vita di tante persone colpite dal cancro.

Ad oggi, grazie ai fondi del 5X1000, sono attive e si sono consolidate più di dieci “piattaforme di ricerca” per tutte le patologie curate in Istituto, che integrano e migliorano l’impiego delle risorse e l’efficacia dei risultati e con una visione integrata di ricerca che va dalla “diagnosi” alla “cura” e dal “laboratorio” al “letto del malato”.

Gli obiettivi delle piattaforme si consolidano in progetti di ricerca specifici. Fra questi vi sono: il progetto FUTURO, acronimo di “Fronteggiare Un Tumore Recidivo dall’Origine”, mirato a studiare fin dalla prima diagnosi le caratteristiche molecolari del tumore per affrontare eventuali mutazioni o alterazioni biologiche fondamentali che potrebbero insorgere nel decorso della malattia e cercare così alternative efficaci in caso di recidiva; Il progetto Cancer-ImGEN in atto dal 2018 che si propone la creazione di piattaforme tecnologiche e approcci esplorativi come basi di perfezionamento dell’oncologia di precisione dell’immunogenomica del cancro.

L’obiettivo principale è di esplorare il quadro genetico e immunologico associato all’immunosorveglianza e all’immunoterapia dei tumori, evidenziando biomarcatori rilevanti e sviluppando terapie innovative. I ricercatori sono poi impegnati con il progetto Strategy a studiare tutti i tumori che non trovano ancora soluzioni terapeutiche personalizzate efficaci (tumori dello stomaco, i sarcomi etc.).

Nel 2019 si è attivato il progetto Ardite (Approccio di ricerca diagnostico e terapeutico al paziente con tumori del colon retto e del distretto cervico-facciale), che prevede:
– la creazione di una piattaforma di ricerca traslazionale per i tumori del distretto testa collo (piattaforma BioHenNECK);
– l’attivazione di trial clinici interventistici come Redcloud, che impiega la biopsia liquida per  il monitoraggio dei pazienti con tumori del cancro colorettale metastatici;
– lo  studio clinico Clinrobotic, per formare all’utilizzo della chirurgia robotica il personale sanitario e offrire ai pazienti una chirurgia sempre più mirata, efficace  e meno invasiva;
– lo studio Chronos, che ha lo scopo di seguire la cronologia delle risposte terapeutiche dei farmaci molecolari somministrati ai pazienti con tumori al colon-retto;
– il progetto Biofilm sul melanoma per studiare sperimentalmente nuovi approcci terapeutici integrati per il melanoma.

Già dall’inizio del 2020 si sono attivate piattaforme traslazionali per portare ai più alti livelli la ricerca sui tumori della donna con il progetto See-Her, e della prostata See-Pros, impegnando medici e ricercatori di diverso profilo a rendere sempre più efficace l’approccio alla cura e alla prevenzione per queste neoplasie. Inoltre, con il bando Young Investigator Grant, si sostengono per tre anni sei giovani ricercatori impegnati in studi di oncologia di base, traslazionale o clinica.

COME SI SOTTOSCRIVE IL 5X1000 PER LA FONDAZIONE
Si deve firmare nel riquadro della Ricerca Sanitaria presente nei modelli UNICO, 730 o CU/Certificazione unica e scrivere il codice fiscale 97519070011.
Un semplice gesto, che non costa nulla ma indispensabile per la Ricerca e la Cura del cancro.

Come fare
Anche quest’anno tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi avranno uno spazio dedicato al 5X1000.
Per far sì che il tuo 5X1000 sia destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro-ONLUS:

  • Firma all’interno del riquadro “Finanziamento della ricerca sanitaria”.
  • Inserisci il nostro codice fiscale 97519070011 nello spazio sottostante.

Grazie per il sostegno che saprai darci anche in questa occasione.

 

 

Scarica qui i documenti relativi alla rendicontazione delle risorse 5X1000:

RENDICONTAZIONE CONTRIBUTI anno 2017
Rendicontazione 5×1000 2016 Ministero della Salute
RENDICONTAZIONE 5×1000 2016 ONLUS
RENDICONTAZIONE 5×1000 2016 MIUR